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Pensieri sparsi sulla Francia ( II parte )

serena 17 Ago 2017 21:32
Continua a piovere da 3 giorni e ritorniamo sui luoghi degli sbarchi del
giorno più lungo e del soldato Ryan.
Evitiamo il Museo degli sbarchi con il suo Cinema a 360 ° anche perchè
gente di fiducia ci ha detto che non è davvero affidabile sul piano
storico e che enfatizza lo show "shoot them up" . Giriamo per le diverse
spiagge fino a Point d'hoc dove sembra incredibile che questa postazione
sia stata presa in pochi minuti dagli alleati.
I bunker sono ancora li ad occhieggiare verso il mare con minimi danni.
Il cimitero americano di Colleville mette in riga circa 9000 croci
mescolate a qualche centinaio di Stelle di David.
Ci dirigiamo una ventina di km verso sud, a La Cambe, dove si trova il
cimitero di guerra tedesco. Sotto una pioggerellina insistente
guardiamo le targhe dei morti, la maggior parte ragazzi di 18-20 anni.
Nascere a Berlino o a Londra è solo questione di fortuna . Se
Colleville è un sito glorioso La Cambe mette ti avvolge di tristezza.
* Vedere S. Michel di notte ti evita di sgomitare tra la folla. Ma cosa
hanno combinato questi i*****t savant ? L'Abbazia è stata attrezzata
secondo i dettami del sight & sound con luci allucinogene e suoni
misterici che ti fanno pensare di essere all'interno di un baraccone del
Luna Park.
Meno male che abbiamo però ******* di una marea molto alta che
velocemente ha isolato il monte
* Mangiare le ostriche al mercatino del porto e gettare le valve sulla
spiaggia è priceless. A Cancale bastano pochi euro per ******* di questo
sfizio post colazione e data l'ora ( 10 del mattino ) non riteniami di
appoggiare le nostre terga presso Au pied d'Cheval ma proseguiamo verso
le fortificazioni di Saint. Malò.
* Dopo la visita alla città e fatto il giro delle mura ci dirigiamo
verso Point du Grouin. La bellezza del posto è valorizzata dalla scarsa
presenza turistica. Sembra un sogno, questo posto poco conosciuto.
*Regine ci accoglie nella sua fattoria con grande calore. Siamo in una
bellissima campagna a 2 km dal villaggio di Saint Suliac nella zona
delle saline della Rance. La padrona di casa, Regine, è una bella
signora dolcissima e premurosa che si commuove quando le dico che sembra
Catherine Deneuve. Ed è vero, anzi , è più seducente , non *****i
beninteso, nella sua matura bellezza. Ci offre il far breton fatto da
lei che è una vera delizia.
Continua a piovere e fa freddo. Niente di strano perciò se dopo aver
visitato il villaggio ( bello, fiorito e ben curato ) ci rifugiamo da Au
Gavichon dove troviamo un grande camino acceso e ci rifocilliamo con una
gustosa grigliata.

segue...

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